Il punto fondamentale per creare una casa essenzialista è cambiare filosofia e mirare ai principi che sono alla base dell’essenzialismo.

Di seguito alcuni consigli utili per creare una casa essenzialista:

  • Una stanza per volta. Se non stai traslocando, è difficile semplificare tutta la casa in una volta. Concentrati su una stanza e fai in modo che diventi il tuo spazio tranquillo. Usala come ispirazione per procedere a semplificare la stanza successiva e poi quella successiva. Poi, fai lo stesso negli spazi esterni!
  • Considera i mobili. Gli oggetti più grandi di una stanza sono i mobili, quindi, quando cominci a semplificare una stanza, prendi sempre in considerazione questi per primi. Meno mobili ci sono, meglio è (con moderazione, ovviamente). Pensa a quali mobili possono essere eliminati senza sacrificare il comfort e la vivibilità dell’ambiente. Scegli pochi mobili semplici di colori neutri e tinta unita.
  • Solo l’essenziale. Che tu osservi i mobili o qualsiasi altro oggetto nella stanza, chiediti sempre se è essenziale. Se puoi farne a meno, toglilo. Cerca di ridurre la stanza all’essenziale: potrai sempre aggiungere dopo qualche elemento ben scelto oltre a quelli essenziali.
  • Pavimenti sgombri. Sui pavimenti dovrebbero esserci solo i mobili. Nient’altro: non pile di oggetti o scatoloni, ecc. Quindi, procedi ad eliminare tutto ciò che non ci deve stare: dona, butta o trova una diversa collocazione.
  • Oggetti non in vista. Dovresti mettere tutto ciò che ti serve lontano dalla vista, in cassetti e armadietti. Le librerie possono contenere libri o DVD, ma non altro, fatta eccezione per alcune semplici decorazioni (non un’intera collezione di oggetti).
  • Semplici opere d’arte. Per evitare che una stanza sia noiosa, puoi appendere su ciascuna parete un quadro, una foto o un disegno, con cornici semplici, in tinta unita neutra. Se possibile, lascia qualche parete libera.
  • Elementi decorativi semplici. Uno o due semplici elementi decorativi possono servire come tratti distintivi di una stanza essenzialista. Un vaso di fiori o una piantina sono due esempi classici. Se il resto della stanza è in colori neutri, le decorazioni possono essere in colori brillanti (come il rosso o il giallo) per catturare la vista e dare un tocco di energia.
  • Fantasie semplici. Le tinte unite sono preferibili per i rivestimenti dei pavimenti (se li hai), i mobili, ecc. Disegni complessi come fiori, riquadri, ecc. sono clutter visivo.
  • Colori neutri. Puoi avere un tocco di colore nella stanza, ma per la maggior parte dovrebbe essere in colori più discreti: il bianco è il classico essenzialista, ma vanno bene anche altri colori che non stressino gli occhi (ad esempio i colori della natura, come la gamma dei blu, dei marroni, dei beige e dei verdi).
  • Rivedi ed elimina. Anche se hai semplificato una stanza, puoi probabilmente fare di più. Lascia passare un paio di giorni e poi riguarda tutto a freddo. Che cosa si può togliere? Riporre non in vista? Che cosa non è essenziale? Puoi rivedere ogni stanza a distanza di alcuni mesi e talvolta scoprirai che puoi semplificarla ulteriormente.
  • Un posto per ogni cosa. È importante trovare un posto per ogni cosa e che ti ricordi quale sia. Dove va il frullatore? Dagli un posto e rimettilo sempre lì. Punta a collocazioni logiche, vicine a dove userai l’oggetto per rendere il processo più efficiente. Ma il concetto chiave è quello di trovare un posto prestabilito.
  • Siediti, rilassati e godi. Una volta semplificata una stanza, prenditi un momento per guardarla e godertela. È così rasserenante e soddisfacente. È il premio per il tuo duro lavoro. Ahhh! Che bello!

Bibliografia:
Piccola guida a una vita minimalista di Leo Babauta

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